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Case
History RFId
Tracciabilità Agro-Alimentare.
Tracciabilità, Protezione del Marchio e Tutela del
Consumatore: Consorzio del Prosciutto di San Daniele
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End User |
Consorzio del Prosciutto di
San Daniele –
San Daniele (UD)
www.prosciuttosandaniele.it
Nato
nel 1961 con l’obiettivo di tutelare il nome
del prosciutto di San Daniele, il
Consorzio del Prosciutto di San Daniele
è oggi una realtà ben consolidata, rivolta a
certificare la conformità del prosciutto di
San Daniele e mantenere l’elevato
standard qualitativo in termini di
sicurezza igienico-sanitaria,
caratteristiche chimiche, fisiche,
organolettiche e nutrizionali del prodotto
commercializzato.
E’ questo il contesto in cui è maturata la
scelta del Consorzio del Prosciutto di San
Daniele per l’RFID, must tecnologico
rivolto ad una maggiore tutela del
marchio DOP ed efficacia su tutti i
soggetti operanti nel sistema di controllo
della DOP “prosciutto di San Daniele”. |
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Soluzione |
L’intero
progetto ruota attorno al ruolo del tag
RFID, inteso come collettore di
informazioni di ogni singolo prosciutto,
rese disponibili in internet: dov’è stato
allevato il suino e com’è stato nutrito,
quando è stato macellato, quali lavorazioni
e trattamenti ha subito il prodotto
all’interno del prosciuttificio, quando è
stato da quest’ultimo immesso nel mercato.
In particolare, l’RFID entra in gioco nella
fase del trasporto al prosciuttificio,
quando cioè la coscia arriva dalla
macellazione al prosciuttificio per la
lavorazione: qui l’operatore pesa la coscia,
ne verifica la conformità ai requisiti DOP
e, in caso di esito positivo, procede con la
marchiatura a fuoco e l’apposizione sulla
coscia fresca del tag RFID, associandolo
al codice di origine dell’allevamento
(tatuaggio con sigla alfanumerica); per
realizzare questa fase di “battezzo del tag”,
scrivendovi le informazioni dedicate alla
coscia (es. numero di partita, data di
entrata nel prosciuttificio), in questa
stazione opera un reader RFID di prossimità
collegato ad un’antenna, atto a creare il
tag da apporre alla coscia.
Tutti
i dati di filiera sono convogliati in un
sistema informatico unitario allocato presso
INEQ (Istituto
Nord Est Qualità).
Inizia
poi la linea di lavorazione interna al
prosciuttificio, costituita da vari step:
salatura, pulitura-rifilatura, lavaggio,
stuccatura, stagionatura, marchiatura DOP,
disosso, pressatura ed affettatura,
spedizione etc.
Ad oggi, il Consorzio sta studiando
l’implementazione di punti di rilievo RFID
all’ingresso di ogni fase produttiva
strategica: il sistema, composto da reader
ed antenne RFID di Softwork, è inserito sul
percorso che le bilancelle/telai ospitanti i
prosciutti seguono durante gli avanzamenti
nelle fasi produttive, in modo da
tracciare automaticamente il
work-in-progress. Il tag, definito
tag-padre, apposto sulla bilancella/telaio e
contenente tutte le informazioni necessarie
a riconoscere la partita, viene così
identificato al suo transito, rilevando la
correttezza delle varie operazioni. |
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Benefici |
Anticontraffazione,
tracciabilità e rintracciabilità
sono il primo traguardo raggiunto
dall’apporto tecnologico dell’RFID, tramite
l’apposizione ad ogni singolo prosciutto di
un identificativo univoco, il tag RFID, che
ne garantisce l’originalità e che permette,
mediante la consultazione dei dati in esso
residenti (o ad esso collegati), di
risalire alla storia del prosciutto.
La
rintracciabilità interna alla produzione dei
diversi prosciuttifici assicura inoltre
altri vantaggi produttivi per la
valorizzazione economica dell’intera filiera,
tra cui il monitoraggio dell’avanzamento di
produzione, l’analisi della capacità
produttività e della qualità dei fornitori
(qualità, puntualità, etc.). |
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Architettura RFID |
Il sistema RFID opera alla
frequenza HF (13.56MHz), ideale per
rispondere sia ai possibili sviluppi futuri
worldwide di presenza del tag lungo tutta la
filiera fino alla GDO ed al consumatore
finale (grazie al supporto dello standard
ISO 15693 ed EPC), sia alle difficoltà
dell’ambiente operativo (es. l’umidità e
presenza di acciaio negli impianti di
produzione e movimentazione). La frequenza
HF opera inoltre in funzione
anti-collisione, rilevando cioè
simultaneamente un gran numero di tag e,
quindi, di prosciutti da identificare e
tracciare.
In
particolare, le antenne ed i reader adottati
appartengono alla famiglia
Work-Tag® passivi di Softwork,
tra cui Long Range Reader, Mid Range Reader,
palmari RFID BlueTooth ed antenne di varie
dimensioni.
I tag sono un prodotto custom, esito
finale di test e verifiche, appositamente
progettati da Softwork per rispondere ai
dettami del Consorzio: la forma, ad esempio,
e la modalità di applicazione del tag non
alterano né rovinano in alcun modo le
proprietà del prosciutto. |
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