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Case
History RFId
Localizzazione dei pazienti in ospedale
L’RFID al servizio del paziente, per migliorarne la
gestione lungo il percorso diagnostico-terapeutico
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Rivenditore |
Siced SrL -
www.siced.it |
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End User |
Ospedale di Treviglio –
Caravaggio (Bg)
www.ospedale.treviglio.bg.it

Operativo dal 1971,
l’ospedale di Treviglio-Caravaggio ha
registrato negli ultimi anni un sensibile
aumento nell’afflusso di pazienti, motivato
in primis dalla chiusura delle vicine
strutture, divenendo così un punto di
riferimento nell’area della bassa bergamasca,
fino quasi alle porte di Milano, ed
interessando anche le province limitrofe di
Cremona e Brescia.
Un
simile trend in crescita è ben sintetizzato
dai numeri: l’ospedale annovera oltre 1.000
addetti tra medici, infermieri, personale
tecnico, di riabilitazione ed
amministrativo, mentre il Pronto Soccorso
registra 55 mila accessi all’anno, con una
media di 3/4 prestazioni per ogni paziente.
Una simile crescita dell’utenza, calcolata
tra il 10 ed il 20% all’anno, ha generato
nuovi problemi di gestione del paziente, la
cui sicurezza è posta sempre in prima linea:
la soluzione tecnologica fornita dall’RFID,
prima in Italia di questo genere nel
settore ospedaliero, ha fatto
dell’Ospedale di Treviglio una fucina
d’innovazione in Italia. |
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Soluzione |
L’applicazione
si avvale di dispositivi
RFID attivi di
SOFTWORK per localizzare i
pazienti del Pronto Soccorso:
all'accettazione viene consegnato al
paziente un tag attivo inserito in un
porta-badge da appendere al collo che, dalle
sequenze di passaggio nei varchi posizionati
in punti strategici, permette di individuare
l’esatta posizione del paziente.
Ecco il dettaglio: quando il paziente si
presenta all'accettazione viene protocollato
dal gestionale di Pronto Soccorso,
un’operazione che richiama via web-service
l’applicazione DOVE di Siced per
assegnare a ciascun paziente un tag RFID
attivo, dal codice identificativo univoco: è
quindi al triage del Pronto Soccorso,
dove i pazienti sono suddivisi in diverse
classi di urgenza in base alla gravità della
patologia, che il tag viene battezzato,
associato cioè a quel preciso utente,
permettendo così di localizzarlo d’ora in
poi grazie ad appositi varchi RFID che
introducono nelle aree o nei locali
specifici da monitorare.
Quando
poi il paziente viene dimesso,
l'applicazione di Pronto Soccorso comunica a
DOVE che l’utente è in uscita ed il relativo
tag viene reso riutilizzabile; tutti i dati
relativi al paziente in uscita vengono
salvati ed archiviati nel data-base,
permettendone così una ricostruzione
storica, mentre il tag viene dissociato da
questo paziente, pronto così per essere
consegnato ad un nuovo utente.
Le funzioni attualmente sviluppate per
l'ospedale di Treviglio comprendono:
localizzazione singolo paziente, storia
delle localizzazioni di un paziente,
pazienti presenti in un'area/reparto e
pazienti non individuati da “n” tempo.
Tutte le interfacce utente sono sviluppate
in web, quindi non è necessario installare
alcun software specifico sui pc degli
operatori; dette funzioni web sono inoltre
accessibili anche da applicazioni terze. |
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Benefici |
La soluzione RFID racchiude
chiari ed importanti benefici: permette
innanzitutto di ricostruire la storia del
percorso seguito dal paziente, verificando
quindi in tempo reale lo stato di attuazione
del medesimo percorso, scrutare la
situazione dei pazienti mancanti, essere
estesa per il monitoraggio del personale
medico e paramedico con controllo accessi
selezionato, essendo il sistema RFID
integrabile anche con allarmi e/o aperture
porte.
L'utilizzo di Rfid attivi consente inoltre
di monitorare la posizione dei pazienti
senza attività volontarie, quindi senza
ostacolare e disturbare le attività del
Pronto Soccorso, una nota questa di
particolare valore soprattutto nei momenti
di drammaticità in cui bisogna intervenire
tempestivamente per salvare vite umane.
L'interazione con il gestionale di Pronto
Soccorso può fornire a quest'ultimo
l'effettiva presenza dei pazienti nelle sale
d'attesa specifiche eliminando la necessità
di accettazioni dei singoli studi. |
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Architettura RFID |
La
soluzione RFID racchiude chiari ed
importanti benefici: permette innanzitutto
di ricostruire la storia del percorso
seguito dal paziente, verificando quindi in
tempo reale lo stato di attuazione del
medesimo percorso, scrutare la situazione
dei pazienti mancanti, essere estesa per il
monitoraggio del personale medico e
paramedico con controllo accessi
selezionato, essendo il sistema RFID
integrabile anche con allarmi e/o aperture
porte.
L'utilizzo di
Rfid attivi consente inoltre di
monitorare la posizione dei pazienti senza
attività volontarie, quindi senza ostacolare
e disturbare le attività del Pronto
Soccorso, una nota questa di particolare
valore soprattutto nei momenti di
drammaticità in cui bisogna intervenire
tempestivamente per salvare vite umane.
L'interazione con il gestionale di Pronto
Soccorso può fornire a quest'ultimo
l'effettiva presenza dei pazienti nelle sale
d'attesa specifiche eliminando la necessità
di accettazioni dei singoli studi. |
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